In occasione della Social Media Week, eCommerce Consulting, start up di giovani laureati specializzata nel supportare le aziende nella vendita alle Amministrazioni Pubbliche sui mercati elettronici, ha presentato la sua analisi on-going su 200 Pmi durante l’evento organizzato da Concreta-Mente. In un momento del mercato italiano così critico, tutti sono d’accordo nella necessità di supportare e far crescere le aziende rendendole più concorrenziali. Succede però solo a parole. La ricerca di eCommerce Consulting infatti descrive un mercato delle vendite via web che, a dispetto della crisi, presenta una crescita del 20% nel triennio 2011-2014 sia come acquisti effettuati dai consumatori (eCommerce), sia da approvvigionamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni (eProcurement).

Le piccole e medie imprese italiane ancora non sono pronte ad utilizzare il web, una su tre non possiede un sito per interfacciarsi con la clientela retail (La Stampa, giugno 2014) e sempre più spesso sono le multinazionali o grandi imprese a sfruttare le potenzialità offerte da internet ed avvalersi di questo canale per vendere a nuovi, o semplicemente diversi, segmenti di clientela.

Duecento imprese laziali, medie e piccole, appartenenti a diversi settori merceologici, sono state intervistate per capire i loro bisogni e se sono effettivamente interessate agli appalti telematici.I riscontri sembrano scoraggianti. Solo il 5% è già presente online, e appena il 4% ha intenzione di sfruttare in futuro le opportunità che offre il web. Il 61% delle imprese intervistate addirittura non è interessata a vendere online alla Pubblica Amministrazione. Le motivazioni sono molteplici. Tra le più ricorrenti troviamo: la dilazione dei tempi di pagamento da parte della PA, la percezione di una scarsa trasparenza nelle procedure e la mancanza di comunicazione ed informazione. Molte imprese segnalano anche che alcuni Comuni e Amministrazioni dello Stato usano ancora i canali tradizionali, non rispettando quanto affermato dal D.L. N 52/2012 cioè l’obbligo per le PA di comprare sul Mercato Elettronico della PA (MEPA) di Consip per importi sotto i 200 mila euro. Di conseguenza le imprese presenti domandano “perché dovrei perdere tempo ad abilitarmi al MEPA di Consip se poi le amministrazioni ancora non lo usano?”. Sulle basi di queste evidenze la ricerca di eCommerce-Consulting ha stimolato un dibattito con il Pro-Rettore di Tor Vergata, il Direttore eProcurement di Consip, il responsabile Appalti del Comune di Roma, l’Assessore ai Lavori Pubblici e Innovazione, il Direttore di ABI-Lab.

Leonardo Bertini, organizzatore dell’evento e Presidente di Concreta-Mente pone la domanda “è davvero possibile realizzare un programma di razionalizzazione della spesa e spending review efficace solo dal lato della domanda pubblica se il lato dell’offerta non è presente online e non è coinvolto?” Appare evidente dall’analisi condotta, che vi sia non solo un problema di comunicazione e informazione, ma soprattutto di supporto pratico a delle Pmi  che spesso sembrano non conoscere le effettive potenzialità offerte dall’eCommerce e dall’eProcurement e non essere in grado di gestire il cambiamento che sta avvenendo all’interno del tessuto economico locale e  nazionale. Un imprenditore presente (che preferisce rimanere anonimo) si sfoga ”mi assumo le mie responsabilità di non aggiornarmi abbastanza, ma chi ci può supportare in modo pratico su questi temi dato che le associazioni di categoria non sembrano essere cosi pronte ed efficaci nel farlo, Consip non ha sufficienti risorse e le Amministrazioni locali non hanno ancora messo a fuoco il problema?”.

Dal seminario emerge una proposta concreta, che trova d’accordo tutti gli interlocutori. Una iniziativa pubblico-privato composta da Università, Comune, Municipi, Consip e Banche, una sorta di agente di cambiamento che supporti le imprese del territorio ad entrare negli appalti 2.0 con informazione, seminari e consulenze pratiche. Le imprese presenti sono positivamente interessate. Si vedrà se questa iniziativa dal basso coordinata dalla società civile avrà successo. Intanto la domanda di 200 piccole imprese emersa dalla ricerca di eCommerce Consulting rimane “chi ci supporta concretamente?”

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